Oltre ipotesi
Pure le colline sanno
i preamboli d'aria dai fili verdi a strame
nel giallo squisito e il blu, code d'uccelli e cicale
apodosi anche nell'esserci d'ombrelli
tra l'insolenza dei papaveri nei campi
e voci di vespe nel sentore di menta.
Eppure una lasca protasi di malerba
per sé proemia nuova terra e biondella
portandosi a molli brezze, a svernare il sole
in sfumature di risacche d'albe
- come se il Verbo dormisse sul più cielo d'Aldebaran -
E' oltre ipotesi la nullità nel dove
- là che non lontane nuvole d'imbarazzi -
qui si schiudono alte le lune di Maggio.
E nemmeno piove.
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