L'ultimo sorso di vita
Giovanni Monopoli
774 poesie pubblicate
+ Segui

Dalla finestra lo sguardo a osservare
di quell’albero l’ultima sua foglia cadere
ingiallita, stanca ha lasciato il suo ramo
per lasciarsi cullare dal freddo vento
allo spazzare, gelare ogni mera speranza.
La mano orfana s’invola
quasi a volerla dolcemente accompagnare
in quel terminale viaggio... oramai sola
in quell’ultimo sorso di vita.
L’inverno rattrista il nudo letto
la brina raffredda gli ultimi pensieri
non basta il tiepido sole a riscaldare
di quelle mura i ricordi più belli
è lì immobile col viso assente,
è lì svuotato d’ogni respiro fuggente.
Tutto è un andare, così repentino
l’ultimo sorso di vita della nutrita terra
finali parole donate col malinconico addio
e candidamente vola come l’ingiallita foglia
per quell’ultimo viaggio, il lontano proseguire
nella traccia segnata dal destino.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonio Biancolillo21 maggio 2017
Una dedica di ottima poetica... Ben riuscite quelle immagini di un ricordare qualcuno che ha saputo lasciare ricordi di giorni passati... Molto apprezzata...
Melina Licata21 maggio 2017
Il ciclo della natura, si nasce, si cresce e si muore come quelle foglie che ormai morte si staccano dal ramo, in un triste giorno d'inverno... Versi, che l'Autore dedica ad un carissimo amico estinto, con immagini evocative molto efficaci che bene descrivono quella sensazione di amarezza che accompagna la perdita di quella traccia segnata dal destino...


