Vecchio e stanco...
Michele Aliberti
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Il respiro lento e solitario
di un uomo stanco...
riecheggia nella stanza.
Il viso ripiegato e
gli occhi sopiti
adornano lo spirito fiorente.
Le parole propagano calma,
pacatezza,
pazienza... dolcezza.
La volontà di fare
si oppone al corpo logorato:
una lotta senza fine.
Un ricordo bello ed uno brutto
la vita che scorre
il desiderio del tempo passato.
In una corsa a due
con un vincitore e un vinto:
la bellezza della vita!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Michele Aliberti
Credo che ognuno possa esprimere le proprie sensazioni, le proprie emozioni: trasformare i pensieri un parole. Scrivere è come lanciarsi in caduta libera, senza paracadute, sapendo di non farsi male, credendo di poter volare, per amare le cose della vita e farsi amare dalla vita!
Commenti (2)
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Clelia Maria Parente2 novembre 2007
Versi ben strutturati, che fanno riaffiorare ricordi mai dimenticati, solo assopiti e nel tirarli fuori riescono a rendere meno tristi i momenti malinconici della vita... !
A
Alessandro Sasso6 marzo 2008
La figura del vecchio stanco e desideroso di rivivere una vita che è passata... immagine BELLISSIMA... la vita capita una volta sola, gli anni passano e non tornano più... la vita è una sola in tutta l'eternità!

