L'aurora
massimo turbi
1245 poesie pubblicate
+ Segui
guardai l'aurora arricciata
dall'increspato mare annoiato
il profumo di salsedine
ubriacava la malinconia
che mi teneva compagnia
sul bianco foglio che provai
a poetare con liriche preziose
come l'aria fresca sulla pelle
color amaranto
distolsi i pensieri sulla tua fuga
dai miei sentieri
e provai a sognarti come eri un tempo
esile figura vestita di fiori di campo
ed un guizzo di bramosia fra i capelli al vento
una bocca da baciare
ogni volta che le farfalle
si posavano sui petali colorati
del nostro giardino
fianchi morbidi da stringere forte
quando ballavamo fra le piazze
incantate di musiche celtiche
gli occhi lucidi sorridevano estasiati
mi tuffavo dentro perdendomi ogni volta
e per farmi perdonare
ti donavo un cesto di follia
per sentirci come ragazzini innamorati
delle suggestivo emozioni
pregni di vita insieme
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
massimo turbi
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
