Mentre dormi
E ti guardavo
quand'eri bambina
guardavo il tuo sonno
cercando una stella
una stella che mi portasse in alto
per volare insieme ai tuoi sogni
e ti accarezzavo
ascoltando nel tuo respiro la mia voce
una canzone
sussurrata piano
che entrasse nei tuoi pensieri
come un canto di maggio
quando nascono i fiori
e trattenevo il tempo
che mi lasciasse vivere quel momento
quella lacrima di padre
colma
di tutte quelle parole
che non ti ho mai detto
oggi sei grande
ma ancor ti vedo
rincorrere i sogni
anche se io son vecchio
per saltare su una stella
ma resti sempre la bambina di allora
e io quel padre
che affida ad una lacrima
tutto ciò
che non ti dice.
©
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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alias Marina Pacifici22 maggio 2017
Una profonda e bellissima poesia sui sentimenti e le riflessioni di un padre che ripensa all'infanzia della sua figliola, ora diventata adulta. Le parole non dette, non servono ad esprimere la simbiosi del legame padre- figlia. L'eleoquenza perfetta dell'Amore è nel silenzio. Mi domando come mai una Poesia di alti contenuti e di valore come questa non sia inclusa di diritto in Rime Scelte... Nemo Poeta in patria... Con i migliori auspici all'Autore.

