Desiderio venefico
Denudo
il mio desiderio venefico
sfido l'indugio tagliente
che emerge audace e doloroso.
Tra i polpastrelli,
le sintetiche righe
che in nessun caso
ultimerò di scrivere.
Dimori in me, indocile,
tenace tormento.
T'incunei nei pensieri
lá dove mi forgi al tuo decreto
a sorseggiare un miraggio
che muto m'osserva discosto.
Al di là di quell'arenile seduto
rimarrò in attesa
non mi pesa il tempo
che scorre
ammassando ciarpame sulla via,
a cucire una veste acconciata a me,
che azzardo di nuovo
ad abbigliarmi di nulla.
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (1)
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Rosanna Peruzzi2 agosto 2017
Un miraggio... un desiderio che si insinua in ogni angolo della mente... il poeta è disposto ad attendere tutto il tempo necessario per vedere questo sogno divenire realtà anche se dovesse alla fine attendere invano e vestirsi di nulla.

