Che gioco sporco è la mafia
Giovanni De Gattis
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Che gioco sporco è la mafia!
Addirittura i bambini ci scherzano su
e si pensano dei giganti
degli irraggiungibili esseri ciechi
e come il geco si nutrono di zanzare
e muoiono, senza vivere da bambini.
Che gioco sporco è la mafia!
vive sul fuoco dell'omertà
del vedere e non dire
della paura di morire
senza sapere che, vivere così, è come
non esistere. Ma a chi conviene
tale imposizione, tale dittatura equivoca
e opprimente. Il silenzio delegittima la cosa
e muore la parola giusta e libera. Perché?
Che gioco sporco è la mafia!
Il boss, la cupola, il sicario, il palo, son tutte
pedine insignificanti e senza scrupoli. Ma la vita
è qualcosa di più, oltre quel dannato silenzio
quella presunta protezione, da chi e da che cosa?
Questo gioco che, finisce sempre con la morte dell'essere.
Che gioco sporco è la mafia!
Bambini affogati nell'insofferenza
e nella presunzione di essere più grandi
dei grandi vittime inconsapevoli di questo gioco
e di questa infinita guerra
educati nell'equivoco
del potere e dell'apparire
smacchiati dell'essenza e dell'anima.
corpi vuoti, freddi e senza senso.
Che gioco sporco è la mafia
...non è un gioco
ma una orribile mutilazione dell'essere!
Ti sfianca e ti rende simile a un animale braccato.
Non hai più luce negli occhi e
le labbra aride, soffocano in gola
quell'odio e quell'infamante parola
sino a rimanere soli e prigionieri
di quel non essere mai stati bambini.
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Giovanni De Gattis
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