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Riflessioni 23 maggio 2017 · lettura 2 min · 1096 letture

Che gioco sporco è la mafia

Giovanni De Gattis 174 poesie pubblicate
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Che gioco sporco è la mafia! Addirittura i bambini ci scherzano su e si pensano dei giganti degli irraggiungibili esseri ciechi e come il geco si nutrono di zanzare e muoiono, senza vivere da bambini. Che gioco sporco è la mafia! vive sul fuoco dell'omertà del vedere e non dire della paura di morire senza sapere che, vivere così, è come non esistere. Ma a chi conviene tale imposizione, tale dittatura equivoca e opprimente. Il silenzio delegittima la cosa e muore la parola giusta e libera. Perché? Che gioco sporco è la mafia! Il boss, la cupola, il sicario, il palo, son tutte pedine insignificanti e senza scrupoli. Ma la vita è qualcosa di più, oltre quel dannato silenzio quella presunta protezione, da chi e da che cosa? Questo gioco che, finisce sempre con la morte dell'essere. Che gioco sporco è la mafia! Bambini affogati nell'insofferenza e nella presunzione di essere più grandi dei grandi vittime inconsapevoli di questo gioco e di questa infinita guerra educati nell'equivoco del potere e dell'apparire smacchiati dell'essenza e dell'anima. corpi vuoti, freddi e senza senso. Che gioco sporco è la mafia ...non è un gioco ma una orribile mutilazione dell'essere! Ti sfianca e ti rende simile a un animale braccato. Non hai più luce negli occhi e le labbra aride, soffocano in gola quell'odio e quell'infamante parola sino a rimanere soli e prigionieri di quel non essere mai stati bambini.
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