Celate chiarità
Erano bianchi i confini dei graffiti
che nella ninna d'anima vibravano epifanie.
C'erano, scuri, anche brividi d'albori
sui lati dei silenzi dell'attesa.
Il mondo fuori era un rossore di fragole
che alla gola dice sì e a sincronie di sensi.
Così la mano madre muove al logos
e dalla soglia apprende dei segni il tutto e il niente
che in fiati d'inchiostro smarginano gli echi.
E ora che ancora disposta a celate chiarità
tra affinità e transiti di voci, sta. Per quanto possa.
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Commenti (4)
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Pagu23 maggio 2017
Quanti transiti di voci e quante affinità, diversi ma uguali per ciò che ci accomuna. Splendido testo, altro non so dire.
L
Loretta Zoppi23 maggio 2017
Un chiaroscuro di disegni sull'anima . Apprezzata per le immagini che proietta .
maria cavallaro11 giugno 2017
un susseguirsi di immagini affatto casuali intrigano questi versi di gradevole finezza in cui la presenza dell'autrice accompagna il lettore e ne definisce il pensiero. Piaciuta molto!
Giorgia Spurio30 luglio 2017
"Il mondo fuori era un rossore di fragole che alla gola dice sì e a sincronie di sensi." Belli questi due versi.


