Questo corpo
Marina Lolli
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Questo corpo senza più calore
morto e sepolto
avvolto in questa viscida tela e appeso
al vento affinché lo asciughi.
Un vento cosi freddo
da far battere i denti,
Questo corpo insepolto
esposto
manifesto esplicito di un infelice
morte.
Pestato, usato, e infine abbandonato.
Sfortunato, mal riuscito,
appeso al vento, culla e carezza,
di un bozzolo
andato a male,
i vermi a far banchetto di queste carni
gustano a gran ganasce,
persino i resti del tuo sentire.
Lauto pasto per i tuoi tanti cuori
mangiati uno ad uno
e poi sputati,
masticati senza troppi pensieri,
convinti quei denti di non farti male.
Povero disgraziato corpo incompreso,
spiegato come vela alle intemperie
pesante come piombo per cedevoli mani.
Caduto senza rinascita, felice del buio che ti avvolge piano.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Marina Lolli
Sono nata a Roma il 3 /10/1961,sposata e madre di tre figli, ho un diploma di tecnico dei servizi sociali , e lavoro per i servizi sociali di roma occupandomi di adulti e bambini affetti da disabilita’ psicomotorie, di anziani affetti da alzheimer e non. Il mio lavoro mi porta a vivere il disagio e il dolore ,ma anch
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