Una Passante
Massimiliano Zaino
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Ritorno spensïerato ai ricordi
del giorno, che la negra notte viene,
e il silenzio sovviene prepotente
nell'uccidere i miei occhi sulla strada
percorsa poco fa.
A questa via, in effetti, di meriggio
ho incontrata la creätura più
bella. Fu occhio di Paradiso. E poi?
Costretta in vesti severe alla sua
nascosta nudità.
Fosse süora o fosse meretrice
come può maledetto - me! - pöeta
dimenticar la meta di morbose,
ignote gambe? Dove andava? Chiesi.
Ma andò per la città.
Avrei voluto giacer nel suo bacio
o nel peccato, scoprire a me stesso
l'incognito respiro del suo seno,
se almeno amar sapesse questa Dea.
Sparve; e mai apparirà.
O forse un giorno la troverò su',
dove dicon che sta Dio con il suo trono,
al tuono la udrò condannarmi a morte,
perché ho sognato baciarla nel buio
della luna a metà.
Avrei potuto fermarla, parlarle,
chiederle il nome - di un sì dolce fiore -
invitarla all'amore per le piazze.
Non ha senso! La vita... lei è insensata,
e sempre lo sarà.
Ma quel Dio che - so - esiste e parla amor,
nel proïbirmi questa pöesia
di baci, di sogni
può essere ipocrisia?
Son schiavo d'un Dio che non mi fa amare.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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