Cantec de Duminica
Diana Olteanu
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Deschide, Iubitule, ochii,
Priveste!
Pe pragul sufletului tau,
asez, in asta zi de Duminica, partitura cu dor
a sufletului meu.
Sunt doar... o lauta.
Asculta!
Coardele inimii iti ciupesc
dintre cutele fruntii
un nor.
Il infasoara pe gatul incovoiat de griji
cu o miscare moale, moale-
ca o sarutare in strai de sarbatoare
in „La major”.
Petrece- mi pasii!
Poveste... in alb- albastrui,
ti- oi aseza, tacuta, pe perna gandului,
s- o simti vibrand in noptile tarzii
in care flori de Luna
ti- or umple, cu miresme, camara visului,
si doua stele mici, vor strange intre pleoape
si lacrima si dorul din care- ti rasarii.
Il canto della Domenica
Apri gli occhi, Amore mio
Guarda!
Sulla soglia della tua anima
metto in questo giorno di Domenica una partitura col desiderio
dell’ anima mia.
Sono solo ... una liuto
Ascolta!
Le corde del cuore pizzicare
una nuvola
tra le righe della fronte.
Avvolgere sul collo ricco di preoccupazioni
col movimento molle, molle -
come un bacio vestito di festa
in “La maggiore”.
Trascorrere miei passi!
La fiaba ... in bianco- celeste
Lo metterò silenziosa sul cuscino del pensiero.
sentendo vibrare nelle tardivi notti
dove i fiori di Luna
riempire la stanza del sogno con magica fragranza
e due piccole stelle, stringendo tra le palpebre,
lacrima e il desiderio di dove hanno spuntato.
©
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Diana Olteanu
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