Spazi Amorfi
Giuseppe Buro
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Guardo la pioggia cadere e nel torpore
di queste ore sento il ticchettio dei
tuoi passi avanzare imperfetti.
La calma in questa deserta notte lascia
spazi amorfi in cammini scalzi, solo o
forse con Dio ancora cammino.
Il tuo ricordo astratto, permanente,
appare e riappare come luce soffusa,
mi accingono a nominarti mentre
il sospiro si arresta.
Culmina in nostalgia il sorriso e la
speranza visita clandestini ricordi,
in lontananze di corpi, lascio quel
profondo dolore scavare nel fondo.
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Giuseppe Buro
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