Il contemplo
Giovanni Monopoli
774 poesie pubblicate
+ Segui

Contempla il vuoto, assorta è la mente, è là
nel roseto della vita... lo specchio in brama,
è seduto lì col pensiero che vola nel plumbeo cielo,
i sogni dove sono più non sa... forse mai lo saprà,
le mani stringono il tempo, lo vezzeggiano
aspettano una risposta che resta vana,
una risposta che forse mai più verrà.
Il profumo della esistenza sta per svanire,
quel viale percorso raggiunge la sua meta,
era un roseto, in quell’albore, colmo d’amore,
ora resta solo col suo viso di stanco maratoneta,
ora resta solo con la sua solitudine menzognera.
Turbinio di pensieri brulicano, si fanno spazio
tra le spine levigate dal tempo, con cesoie annullate
ma quel fiore ora s’è appassito, lo stelo è restato nudo
resta il contemplo e tra le rughe ha il sopravvento
rubando quel poco che resta all’infinito strazio.
Solo, l’album dei ricordi è lì, lo sfoglia
la mano è stanca, il corpo è flaccido
rimesta gli anni, le gioie, le sofferenze
e si appresta per quel viaggio, l’ultima fermata,
della sua vita all’ultima soglia.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
