Lutti inattesi
Giovanni De Gattis
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Quelle ombre
disegnate
sull'asfalto nero
straziate
da lutti inattesi
sono ancora lì, ferme e tese.
Chiedono luce
a quell'oscurità indelebile!
Occultate
da vessilli stracciati
le salme ingiuste
di un pianto, umile servo
dell'incapacità di capire!
Frustrante visione
di un ineccepibile odio
innato e annientate
da quell'esile orgoglio
per un dio che non c'è!
Il pensiero assapora
quella sensazione
di sconforto e la fa sua
non ha paura di morire
come è giusto che sia
e torna oltre quell'inquietudine
a ridare un senso
ad ogni cosa che
traspare da quell'esistenza.
Ne più mai tradirò
quel concetto di vita
a cui ho affidato il mio essere.
©
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Giovanni De Gattis
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