Due passi oltre
Andrea Palermo
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Ci siamo distratti nella notte,
ad un palmo dall’impercettibile
volgere del sole.
Noi, persi nell’urlo vano del vento
che scuoteva le fronde,
eppure, le foglie non cadevano
come lacrime.
Quella paura di restare nell’umile nudità
della nostra anima,
ci rese rocce,
distratte nel gorgoglio delle acque,
per ergersi come scolta
di un fiume
che alla fine scorre lo stesso.
Così ci rapì il silenzio
alle soglie delle nostre labbra,
scioccamente ignari,
che la luce dell’alba era dietro quel pendio,
lì... a due passi oltre l’orgoglio.
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L'autore
Andrea Palermo
Commenti (1)
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poeta per te zaza2 giugno 2017
L'orgoglio ti fa credere nella soverchia importanza di te stesso, come illustra la sapiente metafora della roccia che si crede sentinella indispensabile al fiume, che invece scorre lo stesso, con te o senza di te. Il cattivo orgoglio, la fatuità dell'essere, ti impedisce di vedere la "luce dell'alba dietro il pendio, lì... a due passi dall'orgoglio."

