Violenza
Anna Rossi
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Mani che scavano
morsi nella carne
defraudata,
e diventano mille
buchi neri
nella mente anchilosata,
dal furto d'amore.
Un secondo, un minuto
un'ora... Cosa importa?
Se il corpo
è carne da macello
di chi si ciba
senza ascoltare
il suo lamento.
Sudiciume d'odori e umori
che non vanno più via.
Violate le membra,
violato il pensiero
che non ha più un odore buono
ma sa del ladro
che ne ha rubato la vita.
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (3)
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carla composto30 maggio 2017
bellissima dedica alle donne violate ...intensi versi che arrivano all'anima sono con la poetessa versi forti incisivi e sentiti elogio sincero
Nadia Mazzocco30 maggio 2017
Una perla rara e preziosa, poema bellissimo che mi ha commossa nel profondo. Scritta con il cuore, dedica stupenda a tutte le donne vittime di violenza.
Giacomo Scimonelli30 maggio 2017
Carne privata di ogni diritto... mente incapace di reagire... sottomissione totale causata da violenza fisica e psicologica che annienta la povera donna che subisce abusi ed angherie di ogni tipo... lamentele inutili... nemmeno il tempo ha più senso... versi che inevitabilmente toccano il cuore di chi legge...



