La voce del mare incitava all'amore
Non mi volevo più innamorare,
perch’ero troppo stanco di soffrire,
ma quando ho visto lei su quella spiaggia
il cuore mi ha ripreso a trasalire!
Con quel costume acceso, rosso fuoco,
e quei capelli biondi sparsi al vento,
m’ha subito destato meraviglia
ed ho provato ... un certo turbamento.
Giocava a palla con un bel ragazzo,
scherzavano entrambi in sintonia,
la palla all’improvviso le è sfuggita
ed è caduta sulla sdraia mia
in mezzo alle mie cosce, son rimasto
alquanto imbarazzato, lei sorpresa
guardava me con senso di disagio
e dopo qualche attimo di attesa
mi s’è accostata e con il sorriso
m’ha detto: “Scusa tanto, per favore
puoi darmi la mia palla, sii gentile,
è stato mio fratello, per errore
me l’ha lanciata forte e m’è sfuggita! ”
... Gliel’ho restituita sorridendo
e lei m’ha ringraziato con un cenno,
aveva un viso magico, stupendo.
Mi sono alzato in piedi e dolcemente
le ho risposto: “Strano, due fratelli
da soli sulla spiaggia e senza amici,
di solito si viene coi drappelli
di giovani e piuttosto organizzati! ”
Lei m’ha guardato in modo indagatore
ed ha aggiunto: “Ed i tuoi amici?
Son tutti in acqua? Tu sei il direttore?”
Scoppiammo entrambi a ridere contenti
ed ho risposto: “Sono qui da solo,
le donne m’han tradito troppe volte!
Soltanto accanto al mare mi consolo!
Le onde mi trasmettono armonia,
le guardo, si rincorrono serene,
in questo modo scaccio quei pensieri
che arrecano soltanto delle pene! ”
Lei m’ha guardato alquanto sbalordita,
non s’aspettava tale confessione
vedendo un bel ragazzo rispettoso
e prese a confidarmi in apprensione:
“E’ il primo giorno che veniamo al mare,
purtroppo per un tragico incidente
i nostri genitori sono morti,
noi siam scampati fortunatamente
ad un tamponamento in autostrada,
seduti sui sedili posteriori
abbiamo riportato qualche danno,
però non grave agli arti superiori!
Sei giorni d’ospedale e siamo usciti,
il lutto ci ha portati in depressione
e dopo vario tempo in clausura
ne stiamo uscendo, ma con discrezione! ”
S’avvicinò il fratello e sorridendo
ci disse: “Manca il prete con l’altare!
Sembrate due perfetti fidanzati ...
vi state intimamente a confessare! ”
...“Mi chiamo Elisabetta, questo è Sandro,
il mio irrefrenabile gemello! ”
Aggiunse lei porgendomi la mano,
risposi: “Molto lieto, son Marcello ...”
... ...
...Così iniziò la storia di un amore
sbocciato per un caso in riva al mare,
la palla tra le gambe ... e due ragazzi
...desiderosi ... di volersi amare!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!