Versi maledetti di Moralità blasfema - L'Aborto (Versione I)
Massimiliano Zaino
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S'amavano gli amanti, erano nudi,
danzavano sul letto, e il godimento
soffiava e sorrideva come un vento
di Primavera. Ma, Amore, t'illudi!
E quest'Amore non fu altro che sesso,
menzogna eterna di un Cielo dimesso.
Passarono due Lune e crebbe il ventre
della fanciulla che si scoprì incinta.
E l'amante la udiva, in pena, mentre
la nuova Vita ne bramava estinta.
La giovine dispiacque che fu avvinta!...
Così per non pèrder l'amante urlò,
maledisse Iddio, e il ventre si attoscò,
sotto i ghigni di padre e madre. Ahi crudi!
Dopo qualche dì gli amanti èran nudi,
ridevano più de' i pazzi in tormento.
L'uomo giaceva su un feto ormai spento:
requiem fu il sesso. Bambino t'illudi!
E quest'Amore non fu altro che sesso,
menzogna eterna d'un Cielo dimesso.
Un giorno la fanciulla era al mercato
e discorreva con una sua amica.
"Sono rimasta ancora incinta. Dio!"
le disse con leggerezza sprezzante.
"Bello! Dai... questa volta sarà buona"
rispose l'altra senza aver capito.
E in mezzo a tante folle quella disse:
"Boh! Non mi importa... sai?! Tanto lo ammazzo!".
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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