Etere infinito di me
Mina Cappussi
89 poesie pubblicate
+ Segui

Rifuggo
trionfi del mondo;
folla domanda
rispondo, assento, sorrido
non guardo.
Oltre rituali
di vita civile
nuoto nell’etere
infinito di me
che graffia, scalcita, reclama
voce negata.
Domando il senso
ogni giorno, ogni ora,
risposta non convince:
son ombre,
maschere di cartone,
i sussurri profumati d’illusione.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Mina Cappussi
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosanna Peruzzi2 giugno 2017
Ci si sente ancora più soli quando viene negata la possibilità di far sentire la propria voce ed il mondo si gloria di finte vittorie... rimani lì nell'angolo dei tuoi pensieri, una stanza spoglia dalle convenzioni e dalla omologazione neuronica... nell'etere infinito di te, dove cade la maschera e gli sguardi che non osservi e le parole che non ascolti perché inutili ed illusorie non fanno altro che alimentare quel vuoto esistenziale che nell'anima grida e scalcia. Versi forti, incisivi e condivisi.

