Adagio in sol minore (Albinoni Tomaso)

È infinito nella mia essenza,
sinfonia immortale che fluisce
nel mio sangue,
musica per me che sento il tempo.
Retaggio nel pensiero di mia madre,
quando nelle sere d'inverno lo suonava
al piano con mani egee,
e io incantato la guardavo nella sua bellezza
mentre forgiava dai suoi occhi
nuovi cristalli inerti.
Albinoni, inconsapevolmente racconta la mia vita,
apre orizzonti alla mia poesia,
dando con l'Adagio,
estensione alla mia malinconia.
Come sarebbe stato bello poterlo incontrare!
Conservo in me le 300 versioni di una musica
immortale che è servita a fare innamorare
piangere, soffrire,
nello stesso tempo dare all'anima un senso
di libertà per affrancarla dalla sua essenza
che regola materia statica in movimento.
Lo sento ancora vibrare, sul volto della mia donna,
quando sorride e da vita alla mia vita,
nel suono che un organo a canne diffonde
tra le navate della chiesa di porfido e luce,
dove resto ancora ad ascoltarlo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Eolo
Commenti (4)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Antonella Garzonio2 giugno 2017
Note che incontrano il corpo e l'anima sino a farne un'unica cosa. Musica che accompagna momenti di gioia e di dolore. Melodia che riporta indietro per guardare avanti un futuro di poesia e amore.
carla composto2 giugno 2017
connubio perfetto d'anima cuore bellissimi versi che incantano che lasciano pace intensa opera da elogiare
Umberto De Vita2 giugno 2017
L'adagio di Albinoni è una di quelle meraviglie musicali che spesso ascolto con doverosa attenzione. La poesia dedicata a questo tema è stato da me piacevolmente gradito. Grazie poeta.
zani carlo3 giugno 2017
Una poesia dal sapore antico... avvolta nelle atmosfere dell'adagio di Albinoni che porta alla mente del poeta gesti della propria infanzia e che si riflette nel presente come melodia del proprio vivere.




