2 giugno: In memoria del Milite Ignoto
L’Altare della Patria custodisce
le sacre spoglie del soldato ignoto
caduto in guerra per salvaguardare
lo Stato e tutti i suoi concittadini.
E’ noto pure come: “il Vittoriano”,
in omaggio a Vittorio Emanuele
secondo, ed è stato edificato
con potenzialità di mezzi e artisti.
La sua struttura è monumentale,
da sempre visitata dai turisti
che sono attratti dalla vasta mole
d’un’opera creata con splendore.
Al termine dell’ampia scalinata
e, sotto ai piedi della Dea Roma,
c’è una pietra sacrale sorvegliata
dalle guardie del corpo, notte e giorno.
Al suo interno è stato seppellito
il corpo d’un soldato deceduto
nel conflitto del ‘quindici- diciotto,
la prima grande ed infinita guerra.
Il due di giugno è festa nazionale,
i massimi esponenti dello Stato
per onorarne il pregio alla memoria,
depongono corone floreali
sulla tomba del Milite sepolto
rimasto ignoto in storiche battaglie
e lì inumato, nell’eterna quiete,
da mani solidali e generose.
Un valoroso, grande sconosciuto
riposa in pace dentro a quel sacello
del Vittoriano sempre sorvegliato
da militari ligi all’osservanza.
Moltissimi turisti estimatori,
nel visitar l’artistica imponenza
del sontuoso Altare della Patria,
si fermano nei pressi a curiosare.
I due piantoni, immobili, severi,
s’alternano con altri militari
a sorvegliar la tomba del soldato
perito per difendere l’Italia.
Onore dunque al Milite Ignoto,
sepolto dietro a quel glaciale marmo,
un simbolo per tutti quei soldati
rimasti sconosciuti nelle guerre.
Il due di giugno è festa nazionale:
...le frecce tricolori sono in volo,
...la splendida parata militare
in via dei Fori sfila dignitosa,
la gente si ritiene soddisfatta
e s’alza tutta in piedi ad omaggiare
il celere sfilar dei bersaglieri.
...Il Milite riposa nel sepolcro.
Un nobile soldato morto in guerra,
senza alcun nome e senza alcun passato,
il Suo ardimentoso sacrificio
sarà perennemente rispettato!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale2 giugno 2017
In tutte le città e in tutti i paesi d'Italia esiste il monumento dedicato AL MILITE IGNOTO e cioe a tutti coloro che morirono in guerra e non si riuscì a dare loro un nome... Morirono da eroi ma, purtroppo, rimasero sconosciuti. Ha fatto bene il Poeta a ricordarli in bella rima
