Se

Se io non esistessi
e tu, non esistessi
sento che troveremmo
un modo, un dove
per poterci parlare
saremmo memoria
d’acqua, dentro i ghiacci
alberi altissimi
senza radici, che bevono il cielo
fiumi della terra mai ancora nati
saremmo pioggia prima della pioggia
vento prima del vento
se io non esistessi
sarei uno dei tuoi pensieri
un gesto che ripeti da sempre
e non sai come
e se tu non esistessi
io ti avrei già creato
in una notte folle
notte di pioggia e vento
in una notte cosi,
io ti avrei già amato.
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Commenti (1)
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Mina Cappussi2 giugno 2017
Coinvolgente e totale, l’amore tratteggiato da Santo Aiello, che esprime il sentimento sublime che si nutre di argomentazioni impossibili. “Se io non esistessi e tu, non esistessi” è l’incipit che abbassa la guardia della mente per cedere il passo alla meraviglia del cuore. Amanti che sono memoria d’acqua dentro i ghiacci, alberi senza radici “che bevono il cielo”. “Se io non esistessi – incalza il poeta – sarei uno dei tuoi pensieri” e s’innesta il dialogo immaginario, mentre il ritmo si fa pressante. “SE tu non esistessi io ti avrei già creato in una notte folle”.
