Impossibile non amare il ricordo
Pino Gaudino
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Voglio tornare indietro in un tempo che tutto cambiò,
quando quel giorno sceso dall’aereo,
piangendo mi venisti incontro,
e soli rimanemmo abbracciati in mezzo alla gente,
“non so se saremo più quei due”.
Voglio tornare ancora in quella città azzurra dove le speranze
volano come aquiloni,
dove superbia e disprezzo non regnano ancora
e l’improvviso può diventare vero,
"quanto è facile da ricordare questo passato".
Vieni corriamo in questo ieri mai trascorso,
in una notte lunata e musicata con le voci delle stelle,
vieni dammi le tue mani sarà l’ultima festa da ballo sotto
il cielo che gli anni non conta,
dammi le tue labbra ricordami il calore della tua pelle,
corriamo a baciarci dove le panchine parlano tutte
le lingue dell’amore,
lì il tempo promesso con le carezze mancate troverà
il tepore dei primi raggi del sole.
Il tuo nome gelosamente inciso con la filigrana del dolore,
rimarrà unico tramonto di un sogno svanito.
©
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L'autore
Pino Gaudino
Giuseppe Gaudino nasce a Salemi, in provincia di Trapani, il 4 Aprile 1964. Dopo gli studi classici, intraprende un lavoro che lo formerà nei valori più profondi della vita: entra infatti, come operatore socio- sanitario, in un’associazione di Salemi, il CS. R., che si occupa di persone diversamente abili, nella q
Commenti (1)
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Mina Cappussi3 giugno 2017
L'amore corre sul filo del tempo raccontando brandelli di sogni. Bella l'immagine di Pino Gaudino, di quelle panchine che parlano la lingua degli innamorati

