Cannibali
Anna Rossi
667 poesie pubblicate
+ Segui

Avete sbranato l’ultima
briciola di dignità
ormai andata...
ma l’anima no
quella è rimasta.
Anche se le vostre zanne
sporche di sangue
hanno macchiato
quello che restava,
non sarò carne da macello.
E anche se vorrete
per la vostra cupidigia
brandire l’estremo boccone
io diventerò vigile
non mi farò più sorprendere
dalle vostre macchinazioni
di gente povera...
povera d’intelletto.
Fino a quando il cuore
riuscirà ad amare
mi sentirò ancora viva.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Anna Rossi
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
carla composto4 giugno 2017
pregna di rabbia lirica incisiva e forte che ci racconta il malcontento generale la sofferenza quotidiana bella lirica che elogio
Giacomo Scimonelli9 giugno 2017
La nota alla Poesia è chiara e significativa... condivido ogni singola parola della sensibile Autrice... l'anima non muore e la propria coscienza si ribella con tutte le forse contro i malvagi che azzannano la dignità altrui... l'importante è scoprire i colpevoli e non farsi più sorprendere da tranelli e dalla falsità di questa gente povera... povera di umanità e ricca di cattiveria indescrivibile... chiusa perfetta e super condivisa... ''Fino a quando il cuore riuscirà ad amare mi sentirò ancora viva''


