"Adila"
Stefano Drakul Canepa
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Adila non vuole morire
e allora stringe la mano
di sua madre che sussurra
le parole del mare
Per non farla sentire sola
ora che il cielo soffia
i dolori di un'altra terra
e la barca stride di urla
Adila non vuole sognare
perché dormire è un lusso
che non è concesso
sotto un cielo senza stelle
Per non tremare foglia
quando sarà tempo di fiume
e l'acqua cambierà profumo
nel vento che non conosce
Il colore della speranza.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
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Marisol589 giugno 2017
Quante speranze portano con sè questi barconi carichi di essere umani pronti a sfidare il mare pur di trovare un po' di pace e di speranza per sè stessi e le loro famiglie, quanti sono i bambini che trovano la morte e il mare tutto con sè accoglie. Profondamente bella.

