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Sociale 5 giugno 2017 · lettura 3 min · 609 letture

Schiava . (ricordi di liberta’ .)

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carmine16 14 poesie pubblicate
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La stanza è vuota e lei tutta sola con gli occhi sbarrati nel vuoto infinito dopo avere gettato a terra una sigaretta ormai finita stanca e confusa si sente appagata nella sua nullità . Nell'aria si sente una musica di una radio accesa che risuona nella sua mente, ma poi i pensieri si scaricano dal suono della musica e ballano a terra inutilmente senza fare alcun rumore, così perde la cognizione del tempo, ma la cosa più strana è che ad un tratto si sente come in uno stato di ansia terribile che le impedisce di guardare nel vuoto infinito . Come immersa in uno stato di assoluta annualità chiude gli occhi e si sente come la regina dell'immensità che la circonda ..., ma non gli appartiene, allora vede passare nella mente immagini sfuocate che si allontanano lente da lei e mentre essi passano si accende il ricordo del suo passato, della sua voglia di libertà, della sua voglia di lavare i muri con pietra di gomma per togliere le idee di questa sporca società, voglia di rompere l'asfalto con immensi prati verdi, di rompere le case di tutto il mondo per la grande casa dove ciascuno fuggirà la propria solitudine e dove nella grande casa di tutti avrebbero costruito la vera libertà ... Ad un tratto vede una finestra che si ferma nel mezzo della sua mente che le rompe l'anima, cerca di capire cosa vuole, ma la sua mente è troppa debole e essa rimane sfuocata negli occhi mentre quella figura rimane immobile nei suoi pensieri sente un brivido come di fredda morte che attraversa tutto il suo corpo fino a sfinirlo delle sue vitali energie ... ma l'immagine rimane sempre lì, poi, piano piano si sfoca e le appare una testa senza occhi, né bocca, né naso, né capelli; vede che si avvicina e si trasforma in un capo di sole ossa, è un cranio di un bianco candido e sebbene esso ha occhi vuoti sente che la fissa, sebbene ha la bocca priva di lingua sente che le parla e la convince a seguirlo, sebbene al posto del naso ci sia un abisso vuoto e profondo sente per un istante che respira ... Ma la sua mente distorta la spinge ad aprire gli occhi, allora, solo allora davanti a se gli appare una triste realtà, impaurita e sola, chiusa in una stanza vuota con il suono di una radio senza più note si accorge che la libertà era solo l'illusione di un tempo forse di ieri e che oggi non può più nemmeno sperare, l 'attimo di uno sguardo su un teschio che la fissa e la deride gli fa capire che ora è schiava della droga ...
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