Schiava . (ricordi di liberta’ .)
La stanza è vuota
e lei tutta sola
con gli occhi sbarrati
nel vuoto infinito
dopo avere gettato a terra
una sigaretta ormai finita
stanca e confusa si sente
appagata nella sua nullità .
Nell'aria si sente una musica
di una radio accesa che
risuona nella sua mente,
ma poi i pensieri si scaricano
dal suono della musica e
ballano a terra inutilmente
senza fare alcun rumore,
così perde la cognizione del tempo,
ma la cosa più strana è che
ad un tratto si sente come
in uno stato di ansia terribile
che le impedisce di guardare
nel vuoto infinito .
Come immersa in uno stato
di assoluta annualità
chiude gli occhi e
si sente come la regina
dell'immensità che la circonda ...,
ma non gli appartiene,
allora vede passare nella mente
immagini sfuocate che si
allontanano lente da lei e
mentre essi passano si accende
il ricordo del suo passato,
della sua voglia di libertà,
della sua voglia di lavare
i muri con pietra di gomma
per togliere le idee
di questa sporca società,
voglia di rompere
l'asfalto con immensi prati verdi,
di rompere le case
di tutto il mondo
per la grande casa
dove ciascuno fuggirà
la propria solitudine e dove
nella grande casa di tutti
avrebbero costruito la vera libertà ...
Ad un tratto vede una finestra
che si ferma nel mezzo
della sua mente che le rompe l'anima,
cerca di capire cosa vuole,
ma la sua mente è troppa debole
e essa rimane sfuocata negli occhi
mentre quella figura rimane
immobile nei suoi pensieri
sente un brivido come di fredda morte
che attraversa tutto il suo corpo
fino a sfinirlo delle sue vitali energie ...
ma l'immagine rimane sempre lì,
poi, piano piano si sfoca
e le appare una testa senza occhi,
né bocca, né naso, né capelli;
vede che si avvicina e si trasforma
in un capo di sole ossa,
è un cranio di un bianco candido
e sebbene esso ha occhi vuoti
sente che la fissa,
sebbene ha la bocca priva di lingua
sente che le parla e la convince a seguirlo,
sebbene al posto del naso
ci sia un abisso vuoto e profondo
sente per un istante che respira ...
Ma la sua mente distorta
la spinge ad aprire gli occhi,
allora, solo allora davanti a se
gli appare una triste realtà,
impaurita e sola, chiusa in una stanza vuota
con il suono di una radio senza più note
si accorge che la libertà
era solo l'illusione di un tempo
forse di ieri
e che oggi non può più nemmeno sperare,
l 'attimo di uno sguardo
su un teschio che la fissa e la deride
gli fa capire che ora è
schiava della droga ...
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