Spaccanapoli
Claudio Giussani
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Dietro ai portali
alti verso il cielo
un giardino una corte
un'infanzia lontana
Arti, spazi
ed un vento che torna
risplende di giallo
il tufo nell'ombra
Ora
che l'aria è più fresca
ed un raggio di sole
profuma di salvia
cammino il ventre
in un sogno che brilla
la strada di luce
degli antichi palazzi
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L'autore
Claudio Giussani
Commenti (2)
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A
Antonio Terracciano6 giugno 2017
Manco da molto tempo da Spaccanapoli, dal cuore della greca Neapolis, ma riconosco bene le sensazioni che dà la via leggendo le parole usate dall'autore di questa raffinata poesia. Come, vedendo un vecchio, ci vuole molta immaginazione per pensare a come egli sarà stato da bambino (ma tutti sono stati bambini!), così quella zona di Napoli che, pur con i suoi palazzi ovviamente più volte ricostruiti, sta lì, allo stesso posto, da quasi tremila anni, suggerisce, a chi la sa ascoltare quella che fu la sua vita passata, la vita di quando Neapolis era veramente la città nuova.
F
Franca Mugittu6 giugno 2017
Una città bellissima descritta con le parole del ricordo, complimenti.
