In un infuocato campo di grano
carla vercelli
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In un infuocato campo di grano
bordato da cespi di camomilla
assunse l’aria dolce aspetto umano
ed annotò al vento una postilla:
"Le spighe colme in questo vasto piano
legioni romane di contro Achilla
paiono ritte e schierate invano
mentre serbano in sé la buona stilla
il chicco, ora per poco non le china
ad un sole altissimo da deserto
e lo spiegarsi come cantoria
in abside pagana a cielo aperto
perdura il tempo d’una pratolina
prima che il raccolto le spazzi via."
Glossò fulmineo il vento, profano:
"Perciò... per tutto questo che ti assilla
vieni con me, o aria, e d’amore parliamo
più che di guerra, e il sole ancora brilla!"
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L'autore
carla vercelli
Sono laureata in filosofia con indirizzo psicologico dal 1989. Pittrice, poetessa, scrittrice, ho pubblicato: "Il cielo ha il colore delle rose" (2012), "Coglimi d’ineffabile Poesie d’Eros" (2014/2019), "Cromistorie: vi racconto una fiaba colorata" (2014), "Bello più di prima" (2015), "La volpe e la parola"
Commenti (1)
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Umberto De Vita8 giugno 2017
Beh, in quel'infuocato campo di grano mi pare che abbia ispirato una poesia in versi alternate che la brava poetessa ha cesellato con dovizia di particolari. La successiva chiusa mi sembra la ciliegina sulla torta che pone fine ad una eccellente poesia. (Purtroppo d'estate sarò poco presente perché la casa in montagna mi tira per la giacchetta...)

