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Morte 11 giugno 2017 · lettura 2 min · 947 letture

Il seggiolino

claudio coppini 284 poesie pubblicate
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Se l’amore non buca più l’acqua si richiuderà sopra la nostre teste. E come dell’affogato il corpo senza vita riaffiorerà da qualche parte. Così dolore presenterà il conto. la sua fattura a vita. Se l’amore non buca più siamo tutti naufraghi clandestini senza nome, patria. Anche tu, misero genitore sei finito narcotizzato nel tritatutto della giostra quotidiana hai fatto tilt una mattina. Sei partito da casa come tutti gli altri giorni. Hai preso con te tutte le cose. Poi hai sistemato il piccino nrll’apposito seggiolino fsul sedile posteriore, in regola al codice di sicurezza stradale. Operazione fatte mille volte. E sei partito per accompagnarlo all’asilo e correre al lavoro. Ma questo era il giorno prima e tutti gli altri precedenti. Quella mattina non andata così. La tua mente saltò un passaggio, che non avresti più potuto correggere. Sarai stato in ritardo o passato una nottata insonne. E sei andatoal lavoro sicuro di aver prima fatto il resto. Parcheggiasti la macchina. Come un automa, chiudesti i finestrini, sfilasti la chiave dal cruscotto e scendesti sbattendo lo sportello. Nessun dubbio. Senza voltarti indietrovoltarti oltrepassasti la soglia. Lui restò lì nell’abitacolo, muto, addormentato. Invisibile a te a tutti sotto il sole mortifero del parcheggio aziendale. Come è potuto accadere che il tuo bambino rimanesse in trappola? Agganciato al seggiolino sganciato dal pensiero. Quale fuil black- out quella mattina? Chi o cosa silenziò la mente e il cuore? Perché col passare delle ore nemmeno il grido dell’anima risvegliò il torpore. Tutto rimase sospeso. Solo alle cinque della sera quando andasti per riprenderlo all’asilo e ti dissero che il bambino non c’era... Corresti come un matto alla macchina. Era la terza volta. Lui era lì immobile, come una statua di cera. ’
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