Ancora per te

Che soffri senza trovare la forza di reagire,
quando con mani tese di vetro chiedi l'elemosina,
consapevole del rifiuto che ti sarà dato,
in cambio dell'obolo della misericordia.
Per te che hai deciso di non vivere
e lasci che il fiume trascini il tuo corpo
oltre la morte senza morte.
Ancora per te, che offri il tuo corpo senza amore
a chi lo compra e non riconosce in te
la tua dignità di donna.
Per te che stringi al seno il tuo bambino malato,
che non avrà nello sguardo i giorni chiari,
ma soltanto amari movimenti di stagioni dissolte.
Ancora per te, dal volto di pescatore antico,
che mi corri incontro come padre abbracciandomi,
mostrandomi nelle reti appena issate,
l'umile cena della sera.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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carla composto14 giugno 2017
forte ed emozionante lirica belle metafore velata di tristezza ... ottima dscrizione di uno stato d'animo buio... regala emozione pura elogio sincero
Anna Di Principe14 giugno 2017
Versi amari e malinconici, che evidenziano un vivere difficile di chi vende il proprio corpo... un'esistenza senza amore, ma solo una misera cena per conforto. Una stesura di grande impatto emozionale e ricca di pathos... Il mio elogio per contenuto e forma stilistica!
Pagu14 giugno 2017
Una serie di pensieri, di immagini, di stati d'animo descritti con maestria dal poeta. E' come toccare tante realtà e ognuna di esse lascia in noi ampie tracce. Grande prova.



