L'uomo che studiava vaccini

Voglio un mondo più tranquillo,
privo d'ogni malattia,
senza tetano, morbillo,
difterite e rosolia...
Ci vorrà un po' di pazienza
per trattar la meningite,
spariranno l'influenza,
la pertosse e l'epatite...
Se ne andrà la varicella,
(anche polio e parotite)
finirà la legionella,
la sclerosi e poi l'artrite.
Niente febbre e raffreddore,
mal di gola o mal di testa,
non avremo più dolore,
solo voglia di far festa...
Mancherà però un vaccino!
(lo studioso ebbe un sussulto)
...che protegga ogni bambino,
da sto mondo troppo adulto.
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Commenti (1)
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V
Vera Bianchini15 giugno 2017
Speriamo che lo inventino presto questo vaccino! Molto divertente e sagace, come sempre, questa poesia.