Il volo del giunco nel vento
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Invenzioni fortuite
a diminuire distanze:
effigie tra la pelle e il vestito
si fa piuma il colore e l’inchiostro
è l’ essenza che resta su un foglio
che si pensa di scrivere in un tempo
non definito. Ricostruire il tragitto
dove i sogni non conoscono ostacoli
Uguale... le soste impreviste
e i cambi di rotta voluti
Tarda l’ora dello stupore scordato
- è dell’infanzia il privilegio -
e di carezze posate con tocco leggero
Il tatto ha un abito nuovo
una mano il corpo a sé attrae
e l’ imprigiona. Il volo del giunco
nel vento arriva lontano e parla
di sabbia e di laghi. Poi tace
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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piera tola16 giugno 2017
Mi piace molto l'immagine del giunco, il movimento accompagnato dal vento, sembra accarezzare in libertà, quasi scrivesse fu un foglio i ricordi delle trasparenze di un cielo... quel fruscio fa eco nel tempo... si il ricordo.

