Che mondo io sarei

Che mondo io sarei
se non ci fossi tu
se non rubassi il tempo
legato alla speranza
capace di affidarsi
a questa concordanza?
Che mondo io varrei
se non volassi più
con ali immacolate
donate a questa stanza
per essere sul serio
la stupida distanza
tra il cielo e i miei tabù?
Che mondo io vedrei
passare suppergiù
se tu senza esitanza
avessi più coraggio
e con la mia costanza
bruciassi la paura
che impavida e sovrana
è l’onda che vien su?
Che mondo inventerei
con la mia mente pazza
fiondata dentro il blu
di questa tua baldanza
bocciata dal padrone
che chiede l’osservanza
del candido copione
bruciato dall’ardore
del dio della virtù?
Che mondo io offrirei
al suddito e al sovrano
uniti alla tribù
con tanto di esultanza
per mettere da parte
la barbara uguaglianza
trascritta e riversata
col cuore e con la mente
se persa tra le gente
non frutterò un Perù?
©
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