Mio e non mio

Lo sento chiuso in gabbia
costretto a navigare sempre a vista
sopra un sentiero antico già segnato
tra il sole e il bue muschiato.
Lo vedo rinverdire
sul volto di una bimba addormentata
nel cielo al buio dietro una farfalla
col cuore ancora a galla.
Lo voglio colorato
che spacchi la finestra del domani
e corra fresco amico col presente
ancora impertinente.
Lo metterò a sognare
almeno notte e giorno sopra il prato
coi suoi trascorsi uniti al mio futuro
legato a un nuovo giuro.
©
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