Aisthesis, in effetti
Come bambina nel soffio d'eterno
tra i sassi interiori del mio cosmo
- non lontani gli dei, di lato e di fronte
nelle teofanie dei sensi - mi sento.
Aisthesis, in effetti
dell'anima mundi, in ascolto.
E dei fiati e delle forme. E non un volto superfluo, non uno.
E poi il tuo, stupore d'orizzonte.
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Commenti (2)
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M
Mau035819 giugno 2017
Pur non essendo mai stato bravo in greco ricordo che aisthesis ha la stessa radice di estetica e quindi porta al bello, di più,all'azione interiore verso il bello ovunque e comunque sia, anche soltanto immaginato... E un volto, vero e ricordato, diventa allora stupore d'orizzonte: meraviglia senza fine.
a
andrea ristori21 giugno 2017
"Nessun volto superfluo" è un Nirvana di un mondo altrove di cui parli grandiosamente, passeggiando per strada si è come anestetizzati dall'omogeneità dei volti tutti accomunati dal denominatore del vuoto spirituale.