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Sociale 20 giugno 2017 · lettura 1 min · 1150 letture

Cattiveria

Anna Rossi 667 poesie pubblicate
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Taci vecchio mi dai noia... Vuoi la pala? Non se ne ne parla, te l'ho portata poco fa... ora te la fai addosso. Mi hai stufato, vuoi girarti? E la mia schiena? Quelli come te dovrebbero morire, danno impaccio al quieto vivere. Ti lamenti? Hai dolore? Ti faccio un bel calmante così non rompi per ore. Immobile, smarrito si guarda attorno e pensa... Povero te se non muori prima, proverai la tua stessa cattiveria e diverrai un serpente che si morde la coda.
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Cattiva sanità...purtroppo molte volte testimone di spiacevoli episodi...

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Anna Rossi
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Commenti (4)

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Annamaria Gennaioli20 giugno 2017

La vecchiaia non è una malattia ma fa parte della vita. Uno stato che cambia giorno per giorno e tutti cambiamo. Oggi siamo giovani ma il tempo passa in fretta ed è già domani. Una poesia, quasi un urlo, ma per fortuna non tutti sono così.

Lara20 giugno 2017

Squallidi personaggi che nel mondo della sanità non dovrebbero mai entrare, ma purtroppo ci entrano eccome. La cattiveria degli imbecilli che pensano di non invecchiare mai!

Claretta Frau20 giugno 2017

Questa poesia la dice lunga sulla cattiveria umana ma anche sul fatto che il male come un bumerang prima o poi ritorna indietro.

carla composto21 giugno 2017

gente che non dovrebbe ricoprire certi posti... privi di umanità e di buon senso una verità che rispecchia il socilae complimenti ed apprezzamenti aalla poetessa