In quale punto
Giovanni Perri
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prendo il corridoio, da lì si sente meglio il tempo che impiegano le ore da un giorno all'altro.
Sotto i passi, milioni di metri, neanche un secondo tuo.
Me ne vado piano la sera
per sentire bene dove non sei,
in quale punto preciso non esisti.
Allora mi porto per un attimo sul ballatoio
e metto l'orecchio alla porta
e temo che qualcuno mi veda:
ladro o tecnico dei rumori del mondo,
come se fosse un mestiere da nascondere
il dolore ed io un esiliato da rimpatriare
in chissà quale voce
per chissà quanto tempo.
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L'autore
Giovanni Perri
Il lettore deve sapere, leggendomi (leggendo questa non-biografia dalla quale estrapolo che nasco a Napoli e ci vivo col pregio d’arricchirmene fino a smarrirla) che un po' della mia poetica (ammesso che sia tale) risponde al desiderio, non del tutto cosciente, d'allargare il mio ipotetico dolore, la mia svagata gioia
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