Venti
C’era una signorina che tornare
doveva a casa da una tal balera;
era rimasta lì sempre a ballare,
scambiando ormai la notte per la sera.
A causa delle amiche andate via
da molto tempo, si sentì perduta,
perché venti chilometri la via
era lunga, per casa sua sperduta.
Si mise allora a chiedere un passaggio
ad auto che sfrecciavano là fuori:
col suo fisico, certo, non miraggio
era speranza d’ottener favori;
ed un signore anziano, alquanto serio,
s’offrì d’accompagnar la sventurata,
facendole notare, con criterio,
ch’era stata parecchio fortunata:
"Se si fosse fermato uno disposto
a cercare avventure audaci e strambe... "
"Meglio venti centimetri in un posto
che chilometri venti nelle gambe! "
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
A
Tutte le opere →
L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
r
romeo cantoni27 giugno 2017
...Ma Terracciano il vecchio, pardon anziano, le ha fatto pagare il... passaggio? Però che forza, quell'anziano... Grazie anche se non mi risponderai mai...