Foreste

Rami contorti nudi e maledetti
le foglie ormai distrutte in un tappeto
che inaspettatamente in alto si propaga
alimentando il cielo e la sua saga.
E questo andare a zonzo e ritornare
già si trasforma in vita da servire
tra il verde delle anime già pronte
per disfogliare l’ombre sulla fronte
col mondo falso mio e il tuo sincero
che vivono di linfa e di fogliame
e sanno bene il nuovo itinerario
con tutta la baldanza in calendario.
Io busso cento volte a cento porte
di questa strombazzata primavera
nel gioco a turno avaro di speranze
e colmo le foreste e le distanze.
©
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Commenti (1)
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poeta per te zaza30 giugno 2017
Lo stesso spirito divino abita nella natura e in noi: "col mondo falso mio e il tuo sincero che vivono di linfa e di fogliame..."
