The maternal forest

Nel suo letto tutto verde
sono nato e vezzeggiato
e il mio cuore se si perde
trova in lei il suo porto amato.
Sempre intatta tanto viva
la ritrovo assai gioconda
e mi abbraccia e fa la diva
come Venere sull’onda.
E’ la foresta madre dei miei sogni
del fanciullino perso in mezzo ai rami
che gioca a mosca cieca coi bisogni
tra i suoi sentieri magici ricami.
Nel suo cielo io mi riparo
ogni volta e la tempesta
come un caro amico baro
si frantuma nella testa.
Trapuntata ancora intatta
più che madre mi è sorella
e tra un grido e una disfatta
resta sempre damigella.
©
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L'autore
Jo Kondelli Ghezzi
Ho quasi sedici anni, vivo dalle parti di Chiavenna, sono uno studente liceale, ho un complesso musicale di cui sono paroliere, suono la chitarra e mi diverto a scrivere poesie per me e giochi di parole, per puro divertimento e non credo di essere molto interessato al mondo della poesia.
Commenti (1)
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L
Loretta Zoppi1 luglio 2017
Se posso, non vorrei dispiacere il poeta e mi scuso fin d'ora, ma questa bellissima poesia nella parte centrale perde la sua musica, come un assolo improvvisato nel bel mezzo del concerto. Ne ho apprezzato lo spunto e il rimare delicato .