A ciglia chiuse
Bruno Leopardi
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Nel tempo di ieri
quando bambino eri
mi chiedevi di rincorrerti
per prenderti.
Oggi, é un po’ fatica il vivere
e ancor di più il rincorrere:
occhi ormai umidi di poco
e stanchezze quotidiane,
fresche di giornata come il pane.
Oggi,
si sposta un po’ il dolore:
ed esso,
mira sempre piú dritto al cuore.
E allora,
accosta le tue ciglia
e sogna ancora, sogna
come se la vita, fosse ancora meraviglia
e non, il duro scalare una montagna.
E chiudi i tuoi occhi e le tue ciglia,
e sogna vecchie storie di tua appartenenza
così da dare un colpo basso tu a quest’esistenza...
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (1)
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Patrizia Muttoni26 giugno 2017
Un incontro tra padre e figlio, bell'esempio di persona che sa consigliare il meglio. Sogna e non ti scordare di me la tua appartenenza.

