Se non fosse che
Si accende e cresce in mezzo alla finestra
bassa e calda e grande nell’estate
In pochi passi a levante
viene piena sul balcone per chiamare
i capelli appoggiati alla ringhiera
dentro la sua porta
Tre notti così e poi sparisce
dietro le case a fianco
poi dietro la collina per nascondersi
mentre fa il trucco del buio così buio
Quando il nero d’abisso mette nostalgia
eccola ancora
nella cornice che sorride come un gatto
il suo spiraglio più sottile
Ma un altro mese è passato
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un testo bellissimo (Sanzi)
Commenti (2)
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poeta per te zaza26 giugno 2017
La LUNA, crescente, primo quarto, piena, decrescente, ultimo quarto, NUOVA quando il nero dell'abisso mette nostalgia, poi sorride col suo spiraglio più sottile. Che poesia parlare della luna così... non la banale poesia degli innamorati.
Emilia Otello27 giugno 2017
Molto originale, mi ha strappato un sorriso. Un quadro pieno delle varie fasi lunari. Solitamente la si descrive nel suo aspetto più romantico. Complimenti!


