Seme dell’invidia

Scrivere è per me VIVERE, non posso farne a meno. La scrittura per me non è terapia e nemmeno una forma di evasione. È qualcosa di più, scrivendo cerco di fare la conoscenza con me stessa. Penso che la poesia sia come un fiore. Il fiore ha bisogno d’ acqua e la poesia di stimoli, di lettura, di confronti... Non si fini
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Una cattiva compagna di viaggio. (Francesco Rossi)
Complimenti! Un caro saluto Sara. (Giuseppe Mauro Maschiella)
Brava Sara... bella e significativa! Complimenti (Rita Minniti)
Ottima e condivisibile riflessione, c iao (Vito Franco)
Commenti (13)
l'invidia gran brutta bestia fa star male, impoverisce l'animo e rende chi prova questo asentimento, arido ... brava la poetessa che si esercita con maestria in questi bellissimi versi in settenati sciolti da elogiare e apprezzare
La poetessa prova a sperimentare nuove forme di poesia e lo fa in settenari sciolti. Alla brava poetessa non fa difetto certo l'umiltà e, nonostante la sua conclamata bravura, ci avverte che provando s'impara. Ed è vero, molto vero. Per essere una poesia sperimentale occorre dire che è bella e persegue lo scopo di metterci in guardia contro una cattiva, pessima compagnia: l'invidia. Quando si parla di invidia ci viene spontaneo dire che è una brutta bestia, difficile da domare e dalla quale conviene stare lontani, molto lontani, pena l'impoverimentodel nostro spirito e della nostra anima! Bella ed apprezzata poesia!
L'invidia un peccato capitale Che corrode l'anima di chi la pratica. Una bella prova questa pregevole lirica!
Una compagna che ti obbliga alle sue regole ...il principio del giardino più verde però è sempre valido quindi... godiamoci quello che abbiamo fino in fondo. La poetessa ci mostra questo tortuoso percorso... perché l'invidia è sempre con noi... viziosa e presente.
In uno stile piacevole la brava Autrice propone al lettore un'attenta riflessione su quel verme roditore di ogni virtù, capace di iniettare letale veleno a chi imprudentemente ad esso si accosta. Trattasi di quel vizio molto comune che si chiama invidia e che in una mia poesia io ho definito la stessa "bifida lingua che morde se stessa", proprio come quella freccia d'arciere mal lanciata che ritorna sulla propria testa, avvelenata. È una strana compagna, afferma l'Autrice, che rende depresso il cuore, sparisce ogni luce e le stelle si spengono... vi è un buio completo, non appare più alcuna alba e scompare l'amore. Un verseggiare scorrevole e sul cui contenuto occorre riflettere non poco, onde bandire dal cuore questo cattivo ed infido seme
Diventa buio il nostro tempo quando è invaso dall'invidia. Tutto spezza e frantuma, anche l'amore non riesce a innalzarsi e liberarsi. La poetessa scrive riflessioni assai precise e attuali, perché l'invidia non riesce mai a morire. Ottimo lavoro, profondo e ispirato.
L'invidia è un brutto sentimento che purtroppo colpisce molte persone, elogio alla poetessa per questi versi così attuali e incisivi
L'invidia oscura il cielo e fa tramontare l'amore e tutti i buoni sentimenti. È segno di vigliaccheria e insicurezza. La poetessa invece dimostra coraggio da vendere cimentandosi in una composizione poetica con un contenuto forte da proporre e con una metrica e stile mai usati prima. Brava!!!
Secondo me, non sempre l'invidia è cattiva, esiste una forma d'invidia bella che al fine è poi "ammirazione" che è benefica e piacevole da suscitare ... con questo ... senza nulla togliere alla bella poesia della brava autrice che con questa lirica ne ha evidenziato l'aspetto nocivo di quella cattiva in queste quattro quartine elegantemente.
Condivido questa riflessione in ogni suo passaggio... a parte il verseggiare armonioso ed efficace considero veritiero il sentire dell'Autrice ... l'invidia è una bestia che spegne la luce nel cuore di chi preferisce guardare nella vita degli altri... la persona invidiosa nemmeno si rende conto di come si comporta e di cosa dice... l'invidia rende povero lo spirito ... l'invidioso a mio avviso è la persona insicura di se stessa...
L’invidia è ammirazione segreta. L’ammirazione è una felice perdita di sé, l’invidia un’infelice affermazione di sé che appartiene a molti. Tema affrontato con la solita maestria, un plauso.
Poesia che fa riflettere. Un pensiero che segna incisioni profonde nell’anima, in ognuno di noi, quando in quel cammino che si percorre a volte in maniera ostativa, davanti a sè si percepisce l’invidia. Un male che deteriora i rapporti, che fa stare male e che si avverte anche nei minimi gesti, nei più piccoli sguardi. L’autrice, la descrive molto bene, portando il lettore a meditare coinvolgendolo.
L’invidia, come descritto dalla brava Sara in questi versi dal ritmo scorrevole e di piacevole lettura, è un sentimento di rancore ed astio che annebbia la mente e produce dolore al cuore. Generalmente si prova quando chi la possiede ha poca considerazione di se stesso/a












