Hindhelgrand

Forse un nome,
o un sogno,
essenza di luci e ombre,
di voragine e distese di mare,
non riuscirai più a chiamarlo,
quando il silenzio sovrastera' la tua voce,
e il nulla rincorrera' le stagioni.
Nuovo fluire di un tempo
trascorso a ritroso,
senza eternità o giorni da inventare,
Hindhelgrand dalle lacrime di cristallo
e dal volto di donna,
essenza di uomo e movimento
di bambino senza età.
Raccoglierai i semi del grano
mai nato nel cuore,
mai espresso nel seno che non conosce
rigoglio del latte senza vita.
Potrai vivere o morire,
raccontare o rimanere in silenzio,
per lei, per lui, dall'ibrida forma,
cantare la melodia del sogno,
narrare le fiabe senza storia,
per non dimenticare mai.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (3)
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carla composto30 giugno 2017
uom donna bambino essere ibrido, opera magistrale bella ed apprezzata ...con una stupenda chiusa bravo il poeta elogio
Antonella Garzonio30 giugno 2017
Una sequenza di immagini ben costruite e d'impatto delineano i contorni di un testo dove il tutto si interseca con il nulla capace di conciliare il groviglio di emozioni che convivono nell'oscura dimensione umana e l'ibrido rappresenta le contraddizioni del cuore.
Giacomo Scimonelli30 giugno 2017
Verseggiare dallo stile efficace e armonioso che dipinge immagini sempre suggestive ... poesia intensa e ben scritta che si legge con piacere



