Come un treno nella notte
alias Marina Pacifici
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Lo senti anche tu
il canto che viene dai binari
e nel frinire dolce dei grilli
riporta il pensiero ad anni cari?
La senti anche tu
la voce del ricordo
che sale dal cuore in assolo
in intima preghiera
e si effonde
nella carezza struggente del vento a sera?
Lo senti anche tu
il profumo del glicine e della pioggia
che narra mille anni di solitudine
e di un abbraccio
perduto all'ombra dei lillà
nel sorriso bambino
lungo la linea ferroviaria che porta via lontano
nello sferragliare delle rotaie
la memoria e un'altra estate
dove ciò che si ama finisce
col volto della malinconia in una lacrima s'accomiata
e come un treno nella notte passa
e per sempre se ne va.
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L'autore
alias Marina Pacifici
Commenti (1)
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Giovanni Ghione30 giugno 2017
Per chi ha vissuto parecchi anni della propria vita sui treni questa poesia ravviva un emozione particolare specialmente in quel: " lo senti anche tu". Il treno che corre nella notte ha qualcosa di magico che racchiude come nell'ultima sublime strofa il senso della vita! Grazie per l'emozionante ricordo!

