Passione onirica
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Una passione che vive nel sonno, nel sogno, nella notte, che vive di attimi nell’attimo, nell’immenso e nel silenzio. Da notare quell’ansia descritta nei primi versi, come si carica di attesa e si prepara all’incontro, onirico o reale che sia… (avvolto nel lenzuolo, il corpo che s’arroventa). Il sogno che incanta fino a quando il risveglio improvviso si fa gioia ricordando intimi particolari e allo stesso tempo dolore. Una passione che si ripiega sull’immensità del silenzio e ci lascia così sospesi tra incanto e smarrimento, tra desiderio e fuga dalla realtà. Quel che resta uguale è la fugacità del tempo.
Il titolo da già un indizio... una passione onirica, un sogno... e come ogni sogno è qualcosa che svanisce nel nulla quando ci si sveglia... in questi versi si parla di illusione, sogno, visione, un intreccio tra reale e quello che la mente costruisce o che vorrebbe plasmare... poi rimane il vuoto in quei versi finali e la consapevolezza che per un attimo la passione ha invaso tutto il corpo ed il pensiero per poi scontrarsi contro la nuda realtà...un letto vuoto, il silenzio... racchiuso tutto in un intimo soliloquio.

