Platania
Anna Rossi
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Stride con il mondo
il piccolo paesello
con platani e scalinate
di pietre incastonate.
Sonnecchia ai piedi
del grande monte
che di faggi e pioppi
sono piene le sue gote.
Antico borgo San Michele
così chiamato per l’angelo
beato che sconfisse
la serpe del creato.
Pochi gruppi di case
addossate, intrecciate
in vicoli stretti
e balconi profumati.
Tante fonti d’acqua
cristallina, che scendono
giù per la collina
a dissetar chi si
ferma di passaggio
verso i monti alti
e immacolati.
Rintocca la campana
sul vespro l’Ave Maria
e per la via dall’aia
ritorna chi nel campo
si è consumato.
Ora il nome è cambiato
e Platania è diventato.
L’antico e il nuovo
mescola tutt’uno,
sapori antichi
e nuove essenze.
Ma l’anima resta
fra vecchie muraglie
di odi cantate
e osannate.
©
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L'autore
Anna Rossi
Commenti (2)
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carla composto3 luglio 2017
bellissima dedica ad un paese che nella descrizione della brava autrice serbra quasi un quadro d'autore elogio
Giacomo Scimonelli4 luglio 2017
L'antico Borgo di San Michele adesso si chiama Platania... un Paese che conserva straordinari paesaggi e la brava Autrice riesce con efficacia a descriverne il fascino... versi scorrevoli e belli...


