Avido
Commenti (3)
Il più bieco maschilismo in questi pochi ma essenziali versi... la donna quale strumento di godimento, sacrificata e svuotata della sua meravigliosa essenza... vero olocausto umano sull'altare dell'egoismo, dove troneggia antico come il mondo... un fallico totem!
Versi che lasciano il segno e lunghi riverberi d'eco. Spiazza inizialmente donna che tratteggia negativamente donna, immolandola al ruolo d'oggetto di un avido piacere. Subentra però in chiave di lettura anche un certo compiacimento a questo abbandono ai sensi, come se ”avidità” fosse un lasciapassare per sondare ”elevati abissi o cime di profondità”. E nessun scenario può quindi venirne precluso. Quanta carne al fuoco con pochi mirati versi! Talento del Poeta! Chapeau!
In pochi, ma incisivi, versi si rivela tutta l'ambiguità del gioco dei sensi: le identità della divinità e della vittima sacrificale si confondono, così come dono ed egoismo. Poesia affascinante e dalle molteplici letture.

