Prete e tritolo
Peppe Cassese
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La mia notte quando è giorno non distingue mai le ore
ed affronta il suo mattino con la fame inalterata
dove l’esca con la canna spesso presa dal livore
si risveglia e in un momento si ritrova addormentata.
Vedo il sole inerpicarsi dietro il colle per la festa
con i raggi inanellati tra la luce e gli orizzonti
mentre in cielo luna e stelle hanno dubbi nella testa
ben felici di scoprire cosa passa sotto i ponti.
Cerco invano tra le onde il miraggio appena spento
con la forza trattenuta sopra il letto del suo mare
che si specchia in questo azzurro con un fare tardo e lento
perché il santo e mezzo mondo possa in fretta salmodiare.
Senza tempo in lui si immerge e mantiene la promessa
come un merlo intrappolato che sospira un nuovo volo
mentre il vino per protesta non partecipa alla messa
sull’altare all’offertorio con il prete e col tritolo.
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Peppe Cassese
Commenti (2)
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G
Giuseppe La Marca4 luglio 2017
Che satira!! Ricca di significati e metafore nascoste, bisogna leggere attentamente fra le righe per scoprirne il significato profondo. In più, è scritta in una forma perfetta come ci ha ben abituati il nostro poeta! Complimenti.
L
Loretta Zoppi5 luglio 2017
Quando il non senso in arte si trasforma. Questo celato dire, che ad una attenta lettura, i suoi possenti versi mostrano tutta la loro ironia. Impeccabile .
