Fammi male
Bruno Leopardi
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Conficcata lì,
come pugnale caricato ad affetto insostituibile
e aurora,
tu,
geometriche ragioni di volumi che danno al cuore,
tempo per battere ancora...
Elevami,
a comandante in capo della tua esistenza
e della vita tua fa che io ne sia l'essenza
e il primo motivo del tuo dolce risveglio,
che sia io, la certezza di ogni tuo sbaglio...
E stringimi,
in un abbraccio che stritola il dolore
e fammi male, male...
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (2)
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carla composto8 luglio 2017
un stertta che fa male, ma che esprime un bene immenso un amore che va oltre intensi e bellissimi versi apprezzamento sincero
Ela Gentile8 luglio 2017
Questi versi danno l'esatta idea dell'amore intenso, conscio della presenza anche del dolore che accompagna sempre un grande amore. E se la stretta è più forte ben venga ... che stritoli il dolore e lasci un marchio in segno della sua esistenza, della sua tenacia. Bellissimi versi che mi son piaciuti tanto per l'intensità del contenuto ... soprattutto. Complimenti!


